Societa’/Wagenknecht

Contro la sinistra neoliberale – Sahra Wagen- knecht – Fazi (2022)

All’idea di una societa’ come comunita’ solidale e responsabile Thatcher contrappose la formula: «There is no such thing as society», ossia ‘La societa’ non esiste affatto […]
Dove non vi e’ societa’, non vi e’ neppure responsabilita’ nei confronti degli altri. Ne’ verso la comunita’ ne’ verso i bisognosi. Al suo posto subentra come valore centrale la responsabilita’ nei confronti di se stessi.
Il senso di comunita’ e’ superato, ormai e’ visto addirittura come dannoso. Secondo il nuovo motto, le cose vanno meglio per tutti se ciascuno pensa esclusivamente a se stesso e al proprio vantaggio.
Per giustificare questa tesi, si faceva ricorso a un’interpretazione divenuta intanto cliche’ della famosa metafora di Adam Smith secondo cui il mercato indirizzerebbe le azioni degli individui egoisti al benessere collettivo come una mano invisibile.
In questo modo, ciascuno diventava responsabile solo per se stesso, e gli obblighi di solidarieta’ sopravvivevano al massimo nei confronti della cerchia ristretta della famiglia. Al di fuori di questa esistevano soltanto le leggi del mercato, che davano agli individui liberati da qualsiasi vincolo di lealta’ un contesto in cui cooperare.
L’ordinamento giuridico doveva solo garantire che nessuno utilizzasse mezzi sleali per raggiungere i propri fini egoistici […]
L’eroe della nuova epoca era forte, egoista, di successo, pronto al rischio, mobile e flessibile. Chi si arricchiva aveva fatto tutto bene, chi crollava era responsabile del proprio declino. Dalla societa’ come progetto comunitario si passava a un’associazione di egoisti, cui era permesso tutto cio’ che la legge non vietava esplicitamente […]
Le esigenze della mobilita’ e della flessibilita’ collidevano con il bisogno di fondare una famiglia stabile, di preservare i legami con la patria e di restare radicati nel proprio paese.
Nella nuova narrazione non c’era piu’ posto neppure per la fede religiosa, il richiamo alle tradizioni, l’umanesimo borghese o il legame con la nazione.

Info:
https://www.lafionda.org/2022/06/15/recensione-di-contro-la-sinistra-neoliberale-di-sahra-wagenknecht/
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2022/05/wagenknecht-lespresso.pdf
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2022/06/wagenknecht-domenica-il-sole-24-ore.pdf
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2022/07/wagenknecht-il-fatto-quotidiano.pdf
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2022/11/wagenknecht-lindice-dei-libri-del-mese.pdf
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2022/07/wagenknecht-avvenire.pdf
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-recensione_di_contro_la_sinistra_neoliberale_di_sahra_wagenknecht/39329_46608/
https://www.sinistrainrete.info/sinistra-radicale/27587-danilo-ruggieri-la-sinistra-alla-moda.html

Capitalismo/Stiglitz

Joseph E. Stiglitz – Popolo, potere e profitti. Un capitalismo progressista in un’epoca di malcontento – Einaudi (2020)

L’economia: si pensava che mercati lasciati a se stessi – con tasse ridotte e deregolamentazione – fossero la soluzione a ogni problema economico;
si pensava che la finanza e la globalizzazione e il progresso tecnologico avrebbero, da soli, portato prosperita’ a tutti.
Si pensava che i mercati fossero sempre concorrenziali di per se’, senza comprendere i pericoli del potere di mercato.
Si pensava che il cieco perseguimento dei profitti avrebbe portato al benessere collettivo.
La politica: troppi ritenevano che democrazia significasse semplicemente poter votare alle elezioni.
Non si sono compresi i pericoli del denaro in politica, i pericoli del suo potere; non si è compreso il modo in cui la concentrazione di denaro possa corrompere la democrazia e come le elite possano usare il denaro per influenzare l’economia e la politica al fine di generare una concentrazione di potere economico e politico ancora piu’ grande.
Ne’ si e’ compreso quanto sia facile scivolare in un sistema del tipo «un dollaro un voto», o quanto sia facile che prenda piede la delusione nei confronti della democrazia, con cosi’ tante persone convinte che il sistema sia truccato […]
Cosi’, un’economia e una politica distorte sono state sostenute ed esasperate da valori distorti. La societa’ americana e’ diventata piu’ egoista, nel senso presupposto dai modelli economici ma non nel senso del miglioramento di se’ a cui tutti aspiriamo.
Si e’ permesso a modelli fondati su un’erronea concezione della natura umana di trasformare gli americani, che sono diventati piu’ materialisti, meno aperti agli altri, meno altruisti, in questi
stessi modelli. Sono diventati amorali (ritenendo che la morale fosse riservata ai leader religiosi e alla domenica) e poi immorali, quando l’indegnita’ e’ diventata il segno distintivo della finanza.

Info:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/15/neoliberismo-stiglitz-per-superarlo-serve-un-capitalismo-progressista-che-recida-legami-tra-potere-economico-e-politica/5257897/
https://www.lacittafutura.it/economia-e-lavoro/capitalismo-progressista-un-ossimoro
https://www.italypost.it/popolo-potere-profitti-joseph-stiglitz/