Societa’/Todd

La sconfitta dell’Occidente – Emmanuel Todd – Fazi (2024)

Essendosi abituati a dettare i valori a cui il mondo deve aderire, gli occidentali credevano sinceramente, e stupidamente, che il pianeta intero fosse pronto a condividere la loro indignazione nei confronti della Russia. La loro aspettativa e’ rimasta delusa.
Una volta superato lo shock iniziale della guerra, il sostegno alla Russia, sempre meno discreto, ha iniziato a comparire un po’ ovunque.
Era prevedibile che la Cina, identificata dagli americani come il prossimo avversario in cima alla propria lista, non si sarebbe schierata a sostegno della NATO.
Nondimeno e’ da notare che, accecati dal loro narcisismo ideologico, i commentatori su entrambe le sponde dell’Atlantico sono riusciti per oltre un anno a prendere seriamente in considerazione l’eventualita’ che i cinesi non dessero il proprio appoggio alla Russia.
Ancor piu’ deludente, poi, e’ stato il rifiuto dell’India di lasciarsi coinvolgere […]
Nel caso dell’Iran, che non ha perso tempo a rifornire di droni la Russia, i commentatori della cronaca immediata non hanno saputo cogliere il significato di un simile riavvicinamento. Abituati ad accomunare i due paesi collocandoli tra le forze del male, i dilettanti della geopolitica presenti nei media, e non solo, hanno trascurato di rilevare quanto la loro alleanza non fosse scontata […]
Per quanto riguarda invece la Turchia, membro della NATO, essa appare sempre piu’ coinvolta in una stretta relazione con la Russia di Putin, un rapporto in cui ormai si fondono, attorno al Mar Nero, rivalita’ e una sincera intesa [..]
E invero, dopo un anno e mezzo di guerra, l’intero mondo musulmano sembra guardare alla Russia come a un alleato anziche’ a un nemico. E’ sempre piu’ evidente, infatti, come, riguardo alla gestione della produzione e dei prezzi del petrolio, l’Arabia Saudita e la Russia si considerino partner economici piuttosto che avversari ideologici. Piu’ in generale, ogni giorno che passa le dinamiche economiche del conflitto non hanno fatto che accrescere l’ostilita’ nei confronti dell’Occidente da parte del mondo in via di sviluppo.

Info:
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2024/10/todd-il-fatto-quotidiano.pdf?
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2024/10/todd-il-riformista.pdf?

https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2024/10/todd-il-manifesto.pdf?
https://fazieditore.it/wp-content/uploads/2024/10/todd-il-giornale.pdf?https://contropiano.org/interventi/2024/11/11/la-sconfitta-delloccidente-oligarchico-e-nichilista-0177418
https://www.quotidiano.net/magazine/libri/emmanuel-todd-gli-oligarchi-e-il-nichilismo-hanno-distrutto-le-democrazie-e-la-sconfitta-delloccidente-fd56b6be
https://www.repubblica.it/venerdi/2024/09/28/news/emmanuel_todd_sconfitta_occidente_ultimo_libro-423521727/
https://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/29325-gian-marco-martignoni-la-sconfitta-dell-occidente.html

Geoeconomia/Arlacchi

Pino Arlacchi – I padroni della finanza mondiale. Lo strapotere che ci minaccia e i contromovimenti che lo combattono – Chiarelettere (2018)

Al di fuori del perimetro occidentale, la scelta strategica di maggiore rilievo effettuata dagli Stati Uniti agli albori della pax americana riguardo’ il Medio Oriente.
La decisione di contrastare, invece che di favorire, l’ondata nazionalista che si sollevo’ dopo la Seconda guerra mondiale nei due paesi chiave della regione, l’Iran e l’Egitto, fu gravida di conseguenze negative.
E’ qui che vanno rintracciate le radici della piu’ grave sindrome di politica estera corrente: il binomio terrorismo islamico-crisi mediorientale.
Il mondo di oggi sarebbe piu’ vivibile se nei primi anni Cinquanta del secolo scorso gli Stati Uniti e la Gran Bretagna non avessero effettuato una serie di scelte sbagliate a proposito del nazionalismo mediorientale e dei potentati della penisola arabica.
Il mancato sostegno a Mohammad Mossadeq in Iran e a Gamal Nasser in Egitto quando questi personaggi sono emersi come i leader delle legittime aspirazioni dei loro popoli ha indirizzato la storia del Medio Oriente nella direzione nefasta che conosciamo. La decisione di rovesciare Mossadeq e di ostacolare Nasser, mobilitando contro di lui la destra islamica e l’associazione fondamentalista dei Fratelli musulmani, ha lasciato nei due maggiori paesi della regione una scia di rancore e di odio che ha alimentato quei sentimenti antioccidentali su cui si basa il reclutamento odierno dei quadri di Al Qaida, Isis e soci.[…]
E si e’ rivelata una follia aggravata da un altro errore strategico: quello compiuto dagli Stati Uniti nel sostenere la monarchia saudita come contrappeso al nazionalismo persiano ed egiziano.
Questa scelta, riconfermata da Donald Trump, ha implicato l’instaurazione di un legame con il fanatismo wahabita sponsorizzato dall’establishment saudita che ha acutizzato molti problemi del Medio Oriente di oggi […]
Questa catena di errori strategici ha contribuito, direttamente o indirettamente, alla nascita della teocrazia khomeinista, alla distruzione dell’Afghanistan, al riarmo dell’Iraq di Saddam Hussein, al terrorismo di Osama Bin Laden e soci, alla tragedia della guerra civile siriana.
L’obiezione che senza queste decisioni non ci sarebbero stati il petrolio per l’Occidente e la sconfitta del comunismo stalinista in Russia non regge di fronte al fatto che ne’ Mossadeq ne’ Nasser erano dei rivoluzionari, e che l’Unione Sovietica non aveva bisogno ne’ del petrolio mediorientale ne’ di una vittoria su uno scacchiere secondario del Terzo mondo.
La partita decisiva della Guerra fredda, infatti, non fu giocata nel Medio Oriente, ma in Europa.

Info:
https://www.interris.it/news/esteri/chi-sono-i-padroni-della-finanza-mondiale/
https://www.edizionipolis.it/magazine/2019/03/29/economia-e-finanza-mondiale-arlacchi-il-neoliberalismo-oggi-vive-una-profonda-crisi/