Green New Deal/Crary

Terra bruciata. Oltre l’era digitale verso un mondo postcapitalista – Jonathan Crary – Meltemi (2023)


Nella provincia indonesiana di Papua, la miniera di Grasberg, una delle piu’ grandi e redditizie del mondo, e’ a questo proposito esemplare: il cratere scavato misura 19 chilometri quadrati di estensione e ogni settimana oltre 700.000 tonnellate di scarti vengono riversate nei fiumi della zona.
La miniera impiega 23.000 lavoratori, a un salario inferiore a un dollaro e mezzo l’ora. Dal 1990, molte migliaia di ribelli separatisti, lavoratori minerari in sciopero e ambientalisti papuani sono state uccise dalle forze di sicurezza private.
Gran parte delle regioni montuose e di foresta pluviale sono state contaminate irreversibilmente da scarichi di liquidi tossici.
Tutto questo per soddisfare la richiesta di rame per le fabbriche di elettronica, in particolare per i componenti centrali del Green New Deal: pannelli solari, turbine eoliche, veicoli elettrici, ma anche per i chip dei supercomputer e per il cablaggio delle case “smart” per alimentare l’Internet delle cose.
I cavi di rame sono ancora i conduttori elettrici preferiti per la generazione e la trasmissione di energia a scala industriale e per gran parte delle telecomunicazioni.
L’azienda proprietaria della miniera di Grasberg, la Freeport-McMoRan, gestisce dozzine di analoghe miniere distruttive in tutto il pianeta, tra cui in Peru’, Cile, Bolivia, Sud Africa, Zambia e New Mexico […]
I fautori del capitalismo verde e delle “rinnovabili” offrono rassicurazioni mistificatorie che, con un qualche grado di supervisione, l’estrazione di risorse possa avvenire senza distruggere gli habitat, gli ecosistemi e le comunita’ umane; ma sanno che questo non avverra’ mai.
La storia ha dimostrato in modo conclusivo che il capitalismo e’ inconciliabile con qualsiasi tipo di conservazione o preservazione.

Info:
https://ilmanifesto.it/quella-spoliazione-delle-esistenze
https://serenoregis.org/2023/09/01/terra-bruciata-oltre-lera-digitale-verso-un-mondo-postcapitalista/
https://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/bordoni-lettura-terra-bruciata-crary-meltemi.pdf
https://www.carmillaonline.com/2023/06/04/quando-il-sogno-tecnomodernista-si-rivela-un-incubo/
https://www.artribune.com/editoria/2023/07/terra-bruciata-nuovo-libro-jonathan-crary/
https://serenoregis.org/2023/11/06/terra-bruciata-puntata-dei-perche/

Green New Deal/Crary

Terra bruciata. Oltre l’era digitale verso un mondo postcapitalista – Jonathan Crary – Meltemi (2023)


Adesso, pero’, con un’economia globale che dopo il 2008 e’ tenuta in vita artificialmente, con la crescita dei regimi corrotti autocratici e dei narco-Stati, e con le imprevedibili conseguenze della crisi climatica, i calcoli di lungo periodo da parte dei grandi potentati hanno lasciato il posto a forme di arricchimento di breve termine.
Siamo alla mezzanotte del capitalismo da casino’, quando i vincitori cominciano a incassare le proprie fiches. Poiche’ l’economia globale non ha alcuna prospettiva di lungo periodo, assistiamo a un’ultima baldoria di saccheggio su tutto il pianeta.
Fracking, rimozione delle cime delle montagne per estrarre minerali, foreste pluviali rase al suolo per lasciare spazio alle coltivazioni di biocarburanti, trivellazioni offshore, spoliazione di aree selvagge, tutto cio’ va di pari passo con la devastazione e il saccheggio delle risorse sociali e con l’espropriazione dei restanti frammenti di beni comuni, siano essi acqua potabile, aree selvagge o parchi cittadini.
E’ una sorta di nuova versione dello show televisivo degli anni Sessanta Supermarket Sweep, dove ai concorrenti era data una carta prepagata per lo shopping e un certo limite di tempo entro il quale dovevano afferrare freneticamente qualsiasi cosa di valore fosse presente nel negozio.

Info:
https://ilmanifesto.it/quella-spoliazione-delle-esistenze
https://serenoregis.org/2023/09/01/terra-bruciata-oltre-lera-digitale-verso-un-mondo-postcapitalista/
https://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/bordoni-lettura-terra-bruciata-crary-meltemi.pdf
https://www.carmillaonline.com/2023/06/04/quando-il-sogno-tecnomodernista-si-rivela-un-incubo/
https://www.artribune.com/editoria/2023/07/terra-bruciata-nuovo-libro-jonathan-crary/
https://serenoregis.org/2023/11/06/terra-bruciata-puntata-dei-perche/

Capitalismo/Crary

Jonathan Crary – 24/7 il capitalismo all’assalto del sonno -Einaudi (2015)

Una riorganizzazione cosi’ relativamente fulminea e capillarmente estesa dell’ordine temporale e delle attivita’ umane come quella che ha accompagnato la diffusione della televisione e’ un evento che si riscontra raramente nel corso della storia. Il cinema e la radio non erano stati che anticipazioni in scala ridotta dei cambiamenti strutturali introdotti poi con la televisione.
Nel giro di appena una quindicina d’anni, vi fu una ricollocazione di massa, per intere popolazioni, in stati prolungati di relativa immobilizzazione.
Centinaia di milioni di individui cominciarono dall’oggi al domani a trascorrere molte ore del giorno e della notte seduti, piu’ o meno a lungo, di fronte a oggetti che emettevano un bagliore tremolante. […]
Si potrebbe affermare che, fra gli anni Cinquanta
e Sessanta, la televisione abbia introdotto nell’ambiente domestico strategie disciplinari concepite per altri contesti. Benche’ nel dopoguerra fossero in auge stili di vita ispirati a una maggiore indipendenza e mobilita’, la televisione aveva effetti antitetici al nomadismo: individui immobili, isolati gli uni dagli altri e deprivati di qualsiasi efficacia politica.
Almeno in parte, e’ uno schema che corrisponde alla scena lavorativa tipica di un modello industriale.
Sebbene non vi si esegua materialmente alcun lavoro, e’ una situazione organizzativa in cui il controllo degli individui si identifica con la produzione di plusvalore, giacche’ l’accumulazione si incrementa attraverso l’innalzamento dei livelli di audience televisiva.

Info:
https://www.doppiozero.com/rubriche/3/201510/jonathan-crary-247
http://www.leparoleelecose.it/?p=21278

Capitalismo/Crary

Jonathan Crary – 24/7 Il capitalismo all’assalto del sonno – Rizzoli (2012)

Del tutto inutile ed essenzialmente passivo, con tutte le incalcolabili perdite che comporta nei tempi di produzione, di circolazione e di consumo, il sonno e’ destinato a entrare in netto contrasto con le esigenze di un universo 24 /7. L’enorme quantita’ di tempo che trascorriamo dormendo, affrancati da quella paludosa congerie di bisogni artefatti, rappresenta uno dei grandi atti di oltraggiosa resistenza degli esseri umani alla voracita’ del capitalismo contemporaneo.
Il sonno interrompe risolutamente il furto di tempo che il sistema capitalistico compie ai nostri danni. La maggior parte delle necessita’ apparentemente fondamentali della vita umana – dalla fame alla sete all’impulso sessuale, al bisogno, piu’ recente, di amicizia – sono state riproposte in versioni mercificate o finanziarizzate.
Il sonno pone il problema di un bisogno umano che si puo’ soddisfare solo in un certo intervallo di tempo e non puo’ quindi essere asservito e aggiogato a una macchina per fare profitti, offrendosi cosi’ come un’incongrua eccezione, una vera e propria area di crisi nell’ambito della attuale globalizzazione […] Il sonno rappresenta l’affermazione irrazionale e scandalosa che possono esserci dei limiti alla compatibilita’ degli esseri umani con le forze apparentemente irresistibili della modernizzazione.

Info:
https://www.doppiozero.com/rubriche/3/201510/jonathan-crary-247
http://www.leparoleelecose.it/?p=21278
http://www.donatosperoni.it/2012/01/27/2030-la-tempesta-perfetta-una-proposta-new-global/